L’Intelligenza Artificiale ha previsto come saranno i volti degli umani fra mille anni: è una fortuna che non potremo vederli

La previsione dell’Intelligenza Artificiale sul volto degli esseri umani tra mille anni è inquietante, meglio non esserci in quella data. 

L’AI è in grado di svelare elementi del tutto inaspettati e imprevisti e può lasciare davvero sbalorditi. Ma se per molti aspetti la sorpresa può essere piacevole e positiva, in altri casi non è affatto così.

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Come sarà il volto umano tra 1000 anni secondo AI – fondazionefegato.it

Come riporta Money.it, l’Intelligenza Artificiale recentemente ha mostrato come potrebbe cambiare il volto degli esseri umani in un futuro molto lontano, ad esempio tra mille anni. Questa nuova tecnologia dai risvolti molto controversi, apre scenari e possibilità finora inesistenti e sono tanti i dubbi e le perplessità che diventano vere e proprie criticità circa il suo utilizzo.

Le previsioni date dall’AI possono davvero sconvolgere, e sicuramente non vanno considerate come verità ma come ipotesi e possibilità. Ovviamente non è dato sapere quale grado di affidabilità possano avere per un riscontro concreto. Questa premessa è necessaria per non rimanere troppo sconvolti.

Le inquietanti previsioni dell’AI: come dovrebbe essere il volto umano tra mille anni

È stato chiesto all’Intelligenza Artificiale MIdjourney di mostrare le immagini del volto di uomini e donne in un periodo di tempo molto lontano da oggi, esattamente tra un migliaio di anni. Il risultato delle previsioni dell’AI è davvero sconvolgente. Se davvero si verificasse qualcosa del genere si può tirare un sospiro di sollievo perché tra mille anni i viventi di oggi non ci saranno più.

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Le previsioni dell’AI sui volti umani nel futuro – fondazionefegato.it

Rimane però la preoccupazione per l’umanità del futuro, che di umano avrebbe ben poco. Secondo AI tra mille anni i volti delle persone saranno coperti da fili ed ingranaggi. L’Intelligenza Artificiale prevede perciò un dominio sempre più ampio della tecnologia che andrebbe a soppiantare gli aspetti più puramente naturali con quelli assolutamente artificiali.

La tecnologia dovrebbe quindi entrare a far parte sempre di più nella vita umana arrivando a modificarla sostanzialmente. Ad un’altra richiesta di tipo simile l’AI reagisce solo parzialmente allo stesso modo di prima. Seppure non mostra volti completamente coperti da fili e meccanismi metallici nel confronto tra i volti umani di oggi e quelli di un ipotetico anno 3000 le differenze appaiono comunque abbastanza tristi.

AI immagina visi spenti e una pelle opaca, narici allungate e mascelle scavate. Non un aspetto florido e in salute, non una bellezza quale quella che siamo abituati a considerare. Certamente c’è da sperare che non sia così e in ogni modo nessuno tra chi vive oggi potrà vederlo da questa terra. Semplicemente l’auspicio non è dei migliori e questo fa riflettere su quale direzione indichi l’Intelligenza Artificiale stessa.

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