Sensazione di avere qualcosa nell’occhio? Non è un caso, la sindrome è incontrollabile per i medici: ecco di cosa si tratta

Una strana sensazione nell’occhio può essere il sintomo di una particolare sindrome da curare in tempo: ecco di cosa può trattarsi.

La salute visiva spesso viene trascurata, forse perché alcuni sintomi di determinate patologie sono subdoli e non si rivelano segnali d’allarme tanto presto. È il caso di una malattia oculare che si manifesta all’inizio con un sintomo che non sembra essere preoccupante.

malattia degli occhi con sintomo di fastidio
La sensazione agli occhi può essere sintomo di malattia – fondazionefegato.it

Può sembrare qualcosa di banale e si lascia passare del tempo prima di rivolgersi all’oculista per una visita di controllo. Però a volte, può rivelarsi troppo tardi. Quando compaiono manifestazioni strane, fastidi agli occhi che non si erano mai avuti prima è sempre bene farsi vedere dal medico per intervenire in tempo o prevenire l’insorgenza di complicazioni in un’infiammazione oculare.

È il caso di quando si avverte una strana e fastidiosa sensazione all’interno degli occhi. Può essere il primo sintomo di una patologia piuttosto seria verso la quale bisogna intervenire il prima possibile, altrimenti poi la degenerazione è dietro l’angolo.

Una patologia oculare insidiosa da curare fin dai primi sintomi

Tra le varie malattie degli occhi c’è la Xeroftalmia: si tratta di una condizione oculare che si caratterizza per secchezza eccessiva della cornea e della congiuntiva e che può degenerare fino ad arrivare ad una perdita notevole della vista e perfino alla cecità.

xeroftalmia e come si manifesta
Sintomi e cure della xeroftalmia – fondazionefegato.it

Può essere causata da una carenza di vitamina A e di fatto avviene una perdita delle cellule della congiuntiva o dell’alterazione delle sue cellule epiteliali. Si crea un processo di cheratinizzazione dell’epitelio congiuntivale. Tra i primi sintomi c’è appunto la sensazione di secchezza e la mancanza di umidità della mucosa oculare. 

Segue un ispessimento e un raggrinzimento con la perdita della trasparenza e della pigmentazione. La vista può calare anche considerevolmente e l’epitelio corneale va incontro ad ulcerazione e cheratomalacia. Come sempre, prevenire è meglio che curare, per cui è bene contrastare l’insorgenza di questa patologia con misure adeguate.

Se c’è una carenza di vitamina A bisogna integrarla tempestivamente, e per non far peggiorare la situazione al manifestarsi dei primi sintomi è importante assumere lubrificanti oculari artificiali, quelli comunemente chiamati sostituti lacrimali, che contrastano la secchezza.

La somministrazione in genere va fatta ad intervalli di tempo regolari, circa 4 volte al giorno nei casi più lievi e fino ad ogni 30 minuti quando le condizioni sono gravi. L’oculista può intervenire con una chiusura temporanea o permanente del condotto di drenaggio. Va evitata l’esposizione al sole e al vento così come a climi troppo caldi, tutti elementi che acuiscono il problema.

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