Il dramma di Raffaella Mennoia: cos’è successo al braccio destro di Maria De Filippi

Raffaella Mennoia e il dramma che ha vissuto: il braccio destro di Maria De Filippi racconta il doloroso momento. 

Raffaella Mennoia è nota a tutti coloro che seguono alcuni dei programmi di punta della Mediaset. Ha esordito come postina in “C’è Posta per te” di Maria De Filippi nel 2000 e poi si è fatta notare nelle prime puntate di “Uomini e Donne”, diventando un’opinionista nel pubblico piuttosto importante. 

Raffaella Mennoia: il dramma dell'autrice
Raffaella Mennoia ha raccontato un doloroso momento che ha vissuto – fondazionefegato.it

Alberto Silvestre, uno degli autori del programma, la notò e diventò prima un’autrice di “C’è Posta per te” e e poi di “Uomini e Donne”, fino ad essere nominata la responsabile del programma. Dal 2017 è anche una delle autrici e delle responsabili di “Temptation Island”. 

È il braccio destro di Maria De Filippi ed infatti lavora per la Fascio PGT, società di produzione televisiva italiana della celebre conduttrice. Si sa qualcosa anche della sua vita privata e lei stessa ci ha tenuto a raccontare sui social un doloroso momento che ha vissuto.

Il dramma di Raffaella Mennoia: il doloroso momento che ha vissuto

Raffaella Mennoia ha raccontato un triste e doloroso momento che ha vissuto qualche anno fa. Tutto era partito da un disturbo alla gamba ma nessuno poteva immaginare che sarebbe diventata una cosa ben più grave.

Raffaella Mennoia: il racconto della diagnosi sbagliata
Raffaella Mennoia ha ricevuto una diagnosi sbagliata e ha voluto raccontare ciò che ha vissuto (Instagram @raffaellamennoia) – fondazionefegato.it

Raffaella ha raccontato di essersi sottoposta a tante analisi e visite oltre che esami invasivi come l’elettromiografia ma non si riusciva a capire cosa avesse. Dopo varie visite si è rivolta ad un altro medico per indagare perché le mancava la forza su quella gamba. Così, le hanno diagnosticato una malattia del sistema immunitario, la polineuropatia.

Ha trascorso due anni di cure presso l’Ospedale Gemelli, dove ha ricevuto immunoglobuline e una terapia a base di cortisone. Ogni mese, per due anni, è stata ricoverata in day-hospital per una settimana. Raffaella, non convinta di ciò che le era stato diagnosticato, confrontandosi anche con le altre persone ricoverate con lei che avevano sintomi diversi, ha voluto avere un altro parere.

Si è recata presso la Mayo Clinic, un ospedale di grande importanza nel Minnesota. Dopo circa 15 giorni di ricovero all’estero, ha avuto una nuova diagnosi che ha escluso la malattia autoimmune. «Non voglio entrare nello specifico però mi dicono che è un’altra cosa e non una malattia autoimmune», scrive Mennoia.

In ogni caso la sua esperienza l’ha fatta avvicinare a chi è malato, facendole capire quanto sia importante la ricerca per trovare nuove terapie e una cura definitiva. In occasione della Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla ha voluto raccontare questo episodio che l’ha toccata profondamente cambiando il corso della sua vita.

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