“Strumenti digitali semplici e accessibili possono offrire un supporto utile alla prevenzione, aiutando le persone a sviluppare maggiore consapevolezza dei propri comportamenti e a orientarsi verso servizi e percorsi di supporto” osserva il Prof. Gianluca Bruti, Presidente EurekAcademy ETS, dottore di ricerca in neuroscienze e chirurgia maxillo-facciale, Università La Sapienza, Roma
Il Disturbo da Gioco d’Azzardo non è soltanto una difficoltà nel controllo degli impulsi, ma una vera e propria dipendenza comportamentale, con ricadute cliniche, psicologiche e sociali. In questo quadro si è inserito l’incontro ospitato alla Fiera di Rimini in occasione di Enada Primavera 2026, dove il confronto tra specialisti, rappresentanti istituzionali e operatori del settore si è concentrato sul ruolo della prevenzione e sugli strumenti capaci di favorire una maggiore autoconsapevolezza. Ad avvalorare l’iniziativa anche il contributo di Walter Zenga, storico portiere e allenatore, oggi Ambassador di NOVOMATIC Italia. Da qui nasce “Usa la Testa”, app mobile gratuita e anonima, pensata per offrire test di autovalutazione, timer, contenuti informativi e accesso ai servizi di supporto sul territorio.
Il Disturbo da Gioco d’Azzardo rientra oggi nell’area delle dipendenze comportamentali, come riconosciuto anche dal DSM-5, e richiede quindi di essere affrontato non solo sul piano sociale o regolatorio, ma anche come tema di salute pubblica. In quest’ottica, il gioco problematico viene letto come una condizione persistente e recidivante, capace di incidere sulla qualità della vita, sulle relazioni familiari, sulla stabilità economica e sul benessere psicologico delle persone coinvolte.
A conferma della dimensione del fenomeno, il Rapporto ISTISAN 19/28 dell’Istituto Superiore di Sanità, pubblicato nel 2019 su dati raccolti nel 2017, segnala che il 36,4% della popolazione adulta italiana, pari a circa 18,4 milioni di persone, ha dichiarato di aver praticato gioco d’azzardo con vincita in denaro almeno una volta nei 12 mesi precedenti: un dato che descrive la diffusione del comportamento di gioco nella popolazione generale adulta e non la prevalenza del Disturbo da Gioco d’Azzardo. Una quota più limitata ma significativa presenta caratteristiche di problematicità: il 3% secondo lo studio dell’ISS su dati 2018 e il 4% secondo lo studio IPSAD richiamato nel 2023, riferito alla popolazione 18-84 anni. Si tratta, anche in questo caso, di stime relative a comportamenti di gioco problematico o a rischio, non automaticamente sovrapponibili a una diagnosi clinica di Disturbo da Gioco d’Azzardo.
“Il disturbo da gioco d’azzardo è riconosciuto come una dipendenza comportamentale e rappresenta un tema rilevante sul piano clinico e sociale – osserva il prof. Gianluca Bruti, Presidente EurekAcademy ETS, dottore di ricerca in neuroscienze e chirurgia maxillo-facciale Università La Sapienza, Roma – Almeno il 60% degli italiani ha esperienza di gioco, mentre oltre un milione di persone presenterebbe forme problematiche o comunque meritevoli di attenzione clinica; tra i più giovani l’esposizione al gioco è particolarmente sensibile. Questo fenomeno pertanto non può più essere relegato ai margini del dibattito pubblico e sanitario. Strumenti digitali semplici e accessibili possono offrire un supporto utile alla prevenzione, aiutando le persone a sviluppare maggiore consapevolezza dei propri comportamenti e a orientarsi, se necessario, verso servizi e percorsi di supporto. La consapevolezza è il primo passaggio per distinguere tra gioco responsabile e comportamento patologico”.
Uno dei messaggi raccomandati dagli specialisti riguarda la necessità di spostare l’attenzione sulla prevenzione, aiutando le persone a riconoscere precocemente segnali di rischio, abitudini disfunzionali e perdita progressiva di controllo. In questa prospettiva è stata presentata “Usa la Testa”, app mobile sviluppata come strumento semplice, immediato e completamente anonimo, senza registrazione e senza raccolta di dati personali, riservata a utenti maggiorenni.
L’app raccoglie in un unico ambiente digitale una serie di funzioni orientate alla consapevolezza: test di autovalutazione, consigli pratici, timer per monitorare il tempo di gioco, consultazione di contenuti informativi, contatti utili e geolocalizzazione dei SerD e degli sportelli di ascolto. Tra gli elementi centrali vi è il test anonimo basato sul Problem Gambling Severity Index, che consente di restituire all’utente un primo inquadramento in quattro profili di rischio. Accanto a questo, l’app mette in evidenza risorse di supporto gratuite, tra cui il Numero Verde nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità e i riferimenti territoriali dei SerD, il numero verde dell’Associazione Konsumer Italia, con l’obiettivo di trasformare lo smartphone in un punto di accesso semplice a informazioni validate e canali di orientamento. Sono inoltre previste, nelle release successive, funzioni ulteriori come chatbot informativo e contenuti di edutainment.
“Con ‘Usa la Testa’ abbiamo voluto mettere a disposizione delle persone uno strumento concreto, immediato e accessibile, pensato per accompagnare il rapporto con il gioco in modo più consapevole -spiega Mara Di Lecce, Direttrice Comunicazione e Marketing Novomatic Italia – L’obiettivo è offrire un supporto semplice e anonimo che favorisca informazione, autoconsapevolezza e orientamento, in una logica di responsabilità condivisa e di attenzione verso il giocatore. Abbiamo scelto una tecnologia leggera, non invasiva, utilizzabile in autonomia, proprio perché la prevenzione passa anche dalla capacità di divertirsi consapevolmente, saper leggere i propri comportamenti ma anche sapere dove trovare aiuto, se necessario”.
Il messaggio in favore del gioco responsabile è stato sottolineato dal testimonial Walter Zenga, e dai parlamentari intervenuti, la Sen. Elena Murelli, membro della 10ª Commissione (Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale), che ha parlato di tutela dei giocatori, e l’On. Saverio Congedo, membro della VI Commissione (Finanze), che ha analizzato l’importanza del gioco e degli operatori legali.
“Nella mia carriera ho imparato che il vero successo nasce dall’equilibrio: tra istinto e disciplina, tra passione e consapevolezza – ha affermato Walter Zenga – Nello sport, come nella vita, non è importante solo entrare in campo, ma farlo con la testa giusta. È lo stesso principio che guida il Gioco Responsabile. I valori dello sport, rispetto delle regole, autocontrollo, capacità di riconoscere i propri limiti e di chiedere supporto quando serve – sono gli stessi che ritrovo in questo progetto. Usa la Testa aiuta a mantenere questo equilibrio, proprio come un buon allenatore o una squadra unita fanno con un atleta. Essere Ambassador significa mettere la mia esperienza al servizio di un messaggio semplice ma fondamentale: il gioco può essere un momento di divertimento, ma solo se vissuto con consapevolezza. E accompagnare i giocatori in questo percorso è una responsabilità che condividiamo tutti”.
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